Germana

Donne d’Europa e oltre confine è il Progetto dell’Associazione E.R.A. per promuoverel’internazionalizzazione e le pari opportunità. Raccontando le storie di ragazze e giovani donne, vogliamo raccontare il mondo con le sue diverse culture, senza soffermarci su una narrazione dell’esperienza, ma raccontando piccole sfumature di colore che l’hanno resa speciale.

(ITA) Ho frequentato le elementari a Trino Vercellese, le medie e il liceo classico all’Istituto Sociale dei Padri Gesuiti, per poi conseguire la laurea triennale in Architettura al Politecnico di Torino, ed ora sto completando la Doppia Laurea Magistrale alla Tsinghua University di Pechino.  (Master Double Degree Programm in Science Of Architecture).

(ENG) I attended primary school in Trino Vercellese, secondary school and high school at Social Institute of the Jesuit Fathers, and then I got a bachelor’s degree in Architecture at the Politecnico of Turin; now I’m getting the Beijing Double Degree at Tsinghua University. (Master Double Degree Program in Science Of Architecture).

 

Pechino 2016-17 (ITA)

Dopo il primo anno di laurea magistrale mi sono candidata per il progetto di Doppia Laurea a Pechino, perché mi sono resa conto che nel corso della formazione universitaria era indispensabile un’esperienza all’estero. La scelta è ricaduta sulla Cina perché stare in Europa, o meglio nel mondo Occidentale, non sarebbe stato altrettanto entusiasmante. Dopo le prime ore nel campus, infatti, mi sono resa conto di essere arrivata in un altro mondo, con tante differenze da scoprire. Il primo scoglio da affrontare è stato la comunicazione, in quanto nessuno negli uffici dell’università conosce l’inglese, e quindi ogni pratica richiede parecchio tempo. Altri aspetti che hanno innescato l’iniziale shock culturale sono stati il cibo, la qualità degli spazi, lo scarso igiene, l’inquinamento che nasconde il cielo, l’affollamento perenne dei trasporti pubblici e delle strade, nonché la grandezza del campus. Quindi il primo impatto è stato piuttosto difficile e mi sono chiesta se fossi all’altezza della situazione. Poi, appena sono iniziate le lezioni, le prime amicizie hanno semplificato sempre di più questi problemi quotidiani, sino ad arrivare ad un perfetto adattamento nell’arco di un mese. Sono proprio le persone il valore aggiunto di quest’esperienza. Con alcuni compagni ho iniziato a scoprire il campus, sino a perdermi nelle baraccopoli dei lavoratori che ci sono al suo interno, ed è proprio qui che ho scoperto una realtà incredibile. Mentre camminavo tra gli stretti vicoli maleodoranti e fangosi in cerca dell’uscita, con la coda dell’occhio ho visto un dipinto appoggiato ad un muro: i girasoli di Van Gogh! Il mio stupore è stato davvero grande, così ho iniziato a cercare da quale “casa” provenisse, ed infine ho scoperto che in tanta povertà si nascondeva una bottega di un giovane artista che riproduceva perfettamente i grandi maestri della pittura europea, ma anche le più conosciute sculture rinascimentali. Vedere la felicità nei suoi occhi dopo avergli detto che ero italiana è stato davvero gratificante; ero di nuovo fiera della mia nazione, che avevo lasciato con un po’ di sdegno e vergogna per le sue condizioni attuali. È proprio dopo quest’esperienza che ho iniziato ad amare sinceramente la mia nuova vita, ora mi sento come una bambina nel giorno di natale, nell’intrepida attesa di aprire i tanti regali che Pechino non smette mai di offrirmi ogni giorno.

Per concludere posso dire che prima di partire pensavo a quest’anno come una lunga parentesi cinese della mia vita, ero convinta che conseguita la laurea sarei tornata a casa, ma ora non posso più rinunciare alle brezza del cambiamento continuo. Qui tutto si evolve molto rapidamente, numerose opportunità si presentano ogni giorno, incontri persone incredibili che possono dare una svolta al tuo futuro quando meno te lo aspetti. Non so ancora dove andrò dopo la laurea, ma quel che è certo è che scoprire questa piccola parte della Cina mi sta lasciando una ricchezza incommensurabile, e sicuramente ci sono infiniti posti nel mondo che potrebbero fare lo stesso, quindi finché l’età me lo permette voglio viaggiare con l’unica regola che maggiore è la distanza maggiore sarà la sorpresa (magari Sud America).

Beijing 2016-17 (ENG)

After the first year of master’s degree I signed up for the Double Degree project in Beijing, because I realized that my university career – and I – needed an experience abroad. China was my choice; I thought that staying in Europe, or rather in the Western world, would not be really exciting for me.

In fact, after the first few hours on campus I realized that I had arrived in a completely new world; it was so different from the one I was used to. The first hurdle to face was communication, as the people working there didn’t know English, which led to hard times filling documents and interacting with them. Other aspects that triggered the initial cultural shock were the food, the quality of the spaces, poor hygiene, pollution covering the sky, the permanent overcrowding of public transports and roads, as well as the size of the campus. Honestly, the first impact was pretty hard and I wondered if I had made the right choice.

Then, as soon as I started the courses, I managed to know people and make friends. I settled down in the space of a month. People are certainly the real value of this experience. I started to discover the campus with some mates  until I uncovered an incredible reality. As I walked through the narrow, smelly and muddy streets, I saw a painting leaning against a wall: Sunflowers by Van Gogh! I was astonished, so I started looking for the owner of the painting to finally find out that in such a poor area was hiding a shop of a young artist who perfectly reproduced not only the masterpieces of European artists, but also the most famous Renaissance sculptures. Seeing true happiness spreading in his eyes after telling him that I was Italian was really fullfilling; I was proud of my country even if I had left it with a little concern and shame for its present condition. After that day I began to sincerely love my new life. Now I feel like a little girl during Christmas day, eagerly waiting to open the many gifts that Beijing never fails to offer me every day.

Finally, I’d say that before leaving I thought about this year as a long Chinese period of my life, but now I can not give up to this new fresh air. Here everything is developing very quickly, many opportunities arise every day, like meeting amazing people who can make a change to your future when it is not expected at all. I do not know where I will go after graduation, but what I am sure of is that discovering this small part of China is leaving me the greatest wealth. I am convinced that the world is waiting for me to live the best experiences, I just have to travel, maybe South America next time…